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L'innesto cutaneo omologo nella chirurgia delle ulcere flebostatiche

Nei pazienti affetti da ulcera flebostatica, gli innesti cutanei vengono adoperati per la copertura delle lesioni ulcerose. In passato, questa metodica chirurgica veniva utilizzata con modesti risultati, in quanto al tempo stesso, non veniva corretta l'ipertensione venosa responsabile delle lesioni cutanee da stasi.

 

Attualmente, dopo aver corretto lo squilibrio emodinamico alla base delle ulcere flebostatiche, l'utilizzo degli innesti dermoepidermici in associazione al binomio deambulazione-compressione permette di ottenere ottimi risultati, abbreviando così i tempi di risoluzione delle lesioni.

Gli innesti cutanei sono indicati:   

 

  • nelle ulcere varicose di grandi dimensioni e di “vecchia data”.
  • nelle ulcere venose croniche in soggetti sensibilizzati da precedenti terapie topiche.
  • quando si vuole accelerare il processo di guarigione dell'ulcera.

Il ritardo o l'incompleta cicatrizzazione dell'ulcera si verifica quando nel soggetto coesistono importanti alterazioni patologiche che inibiscono le varie fasi del processo riparativo. Fra queste si  ritrovano l'ipoproteinemia, un deficit nei fattori della coagulazione e gravi patologie del metabolismo ed immunitarie.