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"Una ferita che non guarisce"


Le lesioni cutanee croniche sono aree di sostanza dermo-ipodermica che non dimostrano alcuna tendenza alla riparazione spontanea.

Questo tipo di lesioni, particolarmente dolorose e debilitanti per il paziente, sono quasi sempre la manifestazione di una condizione patologica concomitante la quale determina un arresto della cicatrizzazione a causa dell'alterata omeostasi vascolare dovuta a processi endogeni o esogeni di varia natura. Questi fattori determinano infatti un rallentamento dei processi di ricostruzione della matrice fondamentale e di riepitelizzazione, favorendo infine un processo di necrosi per essiccamento.


Il processo di risoluzione della lesione può variare in modo molto evidente a seconda di come si protegge la ferita dagli agenti esterni quali microtraumi meccanici ed alterazioni della temperatura al di fuori del range fisiologico.


Le lesioni croniche sono rappresentate dalle ulcere ischemiche, dalle ulcere diabetiche, da quelle venose e dalle lesioni da decubito che non riepitelizzano.