|

Trattamento

Gestione delle lesioni cutanee croniche

Trattamento locale della lesione e rimozione del tessuto necrotico

 

La detersione del letto dell'ulcera è uno dei fattori principali per la risoluzione delle lesioni sia acute che croniche.

Il debridement riduce il carico batterico della lesione ed accelera la riepitelizzazione, normalmente impedita dalla presenza di tessuto necrotico. Il letto della lesione può essere pulito con metodi meccanici quali l'applicazione di garze umide che vengono lasciate asciugare sulla lesione e poi rimosse.

La toilette chirurgica va eseguita solo in presenza di abbondante tessuto necrotico.

In altre situazioni è preferibile utilizzare metodi meno traumatici, quali l'applicazione di enzimi proteolitici che agiscono in modo specifico sulla fibrina e sul collagene(proteolitici, fibrinolitici e collagenasi).

Quando si ricorre alla rimozione enzimatica dei tessuti, la lesione deve essere umida in quanto questo tipo di ambiente favorisce l'attività “digestiva” da parte degli enzimi.

Le praparazioni enzimatiche devono essere applicati unicamente nella sede della lesione e non sulla cute sana o sul tessuto in via di granulazione, in quanto la loro azione è aspecifica nei confronti delle componenti della matrice connettivale  e del tessuto necrotico.

Dopo l'applicazione della preparazione la lesione va coperta con un bendaggio.

Il debridement della lesione può essere anche un processo autolitico: ovvero ottenuto con gli enzimi prodotti a livello cutaneo.

In ambiente umido i fagociti e gli enzimi proteolitici presenti sulla lesione “liquefano” letteralmente il tessuto necrotico il quale viene successivamemente eliminato dai macrofagi.

Uno dei possibili problemi provocato da questo tipo di debridement è la macerazione del tessuto sano.

Non tutte le lesioni hanno bisogno di debridement. Ad esempio, si può lasciare in sede un'escara sul tallone, nel caso in cui questa aderisca alla cute sottostante e se è presente infiammazione o drenaggio.

Nelle situazioni di insufficienza arteriosa, la toilette chirurgica è controindicata per i problemi che questa può creare a causa di una scarsa irrorazione dell'area durante il processo di risoluzione della lesione.

Terapia sistemica delle ulcere cutanee

 

Oltre ad una corretta cura topica della lesione, è necessario che il paziente venga sottoposto ad un'adeguata terapia sistemica che mirata a ristabilire, un equilibrio metabolico con il raggiungimento ottimale nel valore di emoglobina glicosilata (glicemia post prandiale misurata a 2 h di distanza dal pasto che non superi 160 mg/dl).

La condizione nutrizionale del paziente rappresenta una componente estremamente importante per la rapida risoluzione della lesione.

L'assunzione di proteine, di cofattori enzimatici(vitamine), di acidi grassi essenziali ed un corretto apporto calorico devono essere ottimizzati in modo da favorire la definitiva risoluzione della lesione.

Alcune deficienze nella dieta dei pazienti possono infatti ritardare ed addirittura impedire il processo fisiologico di risoluzione delle lesioni.

Uno studio condotto su pazienti affetti da ulcera residenti in casa e malnutriti ha evidenziato come la somministrazione di alte dosi proteiche nei pasti (24% di proteine) abbia aiutato il processo di risoluzione delle lesioni.

Un secondo studio su pazienti anziani ha dimostrato come l'elevata assunzione di calorie e proteine e supplementi alimentari prevenisse lo sviluppo di ulcere cutanee.

 

Uno studio ha riportato che i pazienti sofferenti di ulcere da pressione hanno livelli di zinco e ferro sanguigni più bassi della media.

Lo zinco somministrato come supplemento dietetico gioca un ruolo importante nel processi di rimodellamento tessutale, cruciale per la guarigione delle ulcere.

 

Molecole antiossidanti come la vitamina C, E ed il glutatione sono completamente assenti nel tessuto affetto dalle lesioni, perciò la loro integrazione si ritiene necessaria per i processi di rigenerazione tessutale.

Se la lesione è infetta, è imperativo instaurare terapia antibiotica sistemica.

Una serie di farmaci antibatterici e batteriostatici (antibiotici) fra cui come la neosporina e la bacitracina uniti a le due polimixine B sono utilizzati per trattare infezioni cutanee. La prescrizione di potenti antibiotici come il metronidazole e la mupirocina può essere necessaria per trattare l'infezione.

Infine è necessario intraprendere una terapia anticoagulante sottocutanea con Eparina calcica o a basso peso molecolare da sostituirsi poi con terapia antiaggregante piastrinica a base di Acido Acetilsalicilico a basse dosi oppure Ticlopidina.

Alcuni tipi di ulcere, anche se meno frequenti, possono essere causate da malattie autoimmuni come la Sclerodermia o le Vasculiti.

In questi casi, la malattia sistemica che provoca l'ulcera è nota al paziente, e le lesioni compaiono nelle fasi di riacutizzazione della malattia di base e tendono a guarire quando viene superata la fase acuta della malattia.

Il paziente fumatore è caldamente invitato ad interrompere la dipendenza dalla nicotina in quanto questa sostanza interferisce negativamente a livello del circolo nella sede della ferita.