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Elettroterapia

La tecnologia FREMS nel trattamento delle lesioni cutanee croniche

La stimolazione elettrica rientra tra i trattamenti consigliati consigliati nella cura delle ulcere cutanee croniche, tuttavia l'abilità di questa tecnologia di risultare efficace nel miglioramento delle ulcere dipende dalle caratteristiche fisiche della corrente ma soprattutto dalla modalità di erogazione del segnale elettrico.


Frequency Rhythmic Electrical Modulation System (FREMS), conosciuta anche con il termine “Lorenz”, è una tecnologia di recente generazione basata sulla somministrazione di sequenze programmate di impulsi elettrici monofasici ad alto voltaggio, di ridottissima durata e bassa frequenza.


La modulazione avviene nel dominio delle frequenze e dei tempi oltre che nella durata della singola frequenza al fine di rispettare la logica di periodi refrattari per evitare la saturazione dei recettori. 

L'ampiezza dell'impulso viene prefissata mediante un controllo remoto dall'operatore in base alla soglia di sensibilità del paziente e del tessuto stimolato.

 

Successivamente il sistema modula l'ampiezza massima in base al bilanciamento ionico del tessuto sottostante gli elettrodi, mantenendo lo stesso in costante equilibrio (Biofeedback).

L'impulso si contraddistingue mediante una fase attiva ed una fase di recupero che garantisce il bilanciamento ionico nel tessuto coinvolto nel processo.Le sequenze di impulsi sono concepite in base alle caratteristiche dei tessuti che si desiderano arruolare nell'azione programmata e sono in grado di attuare dei sincronismi e delle ritmiche nelle strutture eccitabili attivando un meccanismo di “ripristino” funzionale dell'area coinvolta nel trattamento.

FREMS per le sue fondamentali caratteristiche è in grado di influenzare sistematicamente strutture funzionali sottocutanee producendo degli eventi determinati e ripetitivi come per esempio la vasomozione, intesa come attività ritmica pulsatile dei vasi, attraverso il coinvolgimento degli sfinteri precapillari del microcircolo.

 

EFFETTI CURATIVI

 

Rilascio di VEGF e b-FGF

 

Studi sperimentali mostrano la possibilità di favorire il rilascio e la sintesi di VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor) e di altri fattori di crescita angiogenetici mediante l'applicazione dell'elettrostimolazione su cellule muscolari lisce, striate e su cellule endoteliali, in-vitro o in vivo. Il sistema FREMS eroga delle sequenze di impulsi in grado di aumentare in modo significativo il rilascio di fattori di crescita plasmatici. L'analisi di campioni ematici sistemici in soggetti sani, prelevati prima, durante e dopo la neuromodulazione FREMS, evidenziano degli incrementi dei livelli di VEGF del 400% e di b-FGF (basic-Fibroblast Growth Factor) del 220%.   Azione Vasomotoria

La Vasomozione è l'attività ritmica pulsatile della muscolatura liscia dei vasi che regola l'attività del microcircolo. Le variazioni della velocità di perfusione nel microcircolo durante FREMS, misurate attraverso laser doppler flow, sono la dimostrazione di un'attività vasomotoria indotta. I profili vasomotori del microcircolo mostrano una stretta correlazione con lo stato respiratorio aerobico dei tessuti sottoposti a FREMS. E' evidente come le componenti vasomotorie, adrenergica e non-adrenergica, siano modulate differentemente nel corso delle sequenze di stimolazione.

 

Azione Anti – infiammatoria

 

La risposta infiammatoria è spesso una risposta fisiologica di difesa e protezione da agenti che alterano gli equilibri biologici e biochimici dell'organismo. La risposta infiammatoria può tuttavia portare a situazioni edematose, dolorose e la stessa provoca la dilatazione dei capillari.  La permeabilità delle pareti capillari aumenta, consentendo al plasma di penetrare negli spazi intercellulari. Il liquido si accumula tra le cellule e provoca gonfiore. FREMS stimola la vasomozione favorendo da un lato il rilascio di fattori angiogenetici, come il VEGF e il b-FGF, e l'aumento da parte del sistema linfatico del drenaggio, dall'altro la riduzione del gonfiore e l'innesco della risposta immunitaria per ridurre i livelli di citochine pro-infiammatorie. Al tempo stesso, favorisce l'apporto ematico e quindi di ossigeno e fattori nutritizi. Nel caso di pazienti diabetici con microangiopatia affetti da stato infiammatorio dell'endotelio vasale, quindi con valori circolanti di TNF- e IL-2 elevati, si è potuta dimostrare una riduzione significativa del loro livello sia in acuto che in cronico.   

 

Riparazione del tessuto

 

FREMS favorisce la proliferazione di miociti ed il rilascio di fattori di crescita angiogenetici. La riduzione del versamento ematico e la pronta irrorazione del muscolo leso riduce anche lo stato di ischemia; la riparazione indotta da FREMS sarà tanto più efficace quanto più precocemente sarà possibile trattare la parte infiammata ed evitare la formazione di tessuto cicatriziale. Nel caso di lesioni muscolari FREMS può essere utilizzata in modo precoce subito dopo il trauma quando lo stravaso ematico sarà arrestato o fortemente ridotto. Nel caso di ulcere cutanee è possibile utilizzare FREMS come supporto nell'accelerazione della riparazione del tessuto leso sia mediante la respirazione indotta dalla vasomozione che il rilascio di fattori di crescita.  

 

Modulazione del dolore

 

FREMS è in grado di produrre un effetto di “ablazione” funzionale simile a quello sfruttato dall'elettrostimolazione analgesica. L'applicazione degli elettrodi nel distretto cutaneo è seguita da un'anestesia-analgesia che si manifesta per diverso tempo. È assolutamente verosimile che l'effetto consista nell'induzione di un periodo refrattario a carico dei neuroni del ganglio spinale. FREMS non si limita però a sfruttare i fenomeni di eccitabilità a breve termine come appunto l'induzione del periodo refrattario poiché induce, attraverso un condizionamento a medio termine dell'eccitabilità dei sistemi di propagazione del dolore, fenomeni  di  facilitazione  in  ordine  al  “filtraggio” segnale/rumore. Tradotto in termini clinici, un medesimo evento “dolorifico”,  come  un  processo  infiammatorio localizzato o un conflitto meccanico su una struttura  algogena,  viene  ad  essere  più  facilmente “sopportato” da una struttura avente un'ampia capacità  di  estrazione  segnale/rumore.  Inoltre FREMS può svolgere un'azione anche nella riduzione della “fonte dolorifica periferica” del dolore mediante i meccanismi precedentemente citati.

 

Modulazione del tono muscolare

 

FREMS grazie ad una azione di modulazione sia dell'attività riflessa che dell'eccitabilità corticale è in grado di interferire significativamente sull'efferenza motoria. Mediante questo meccanismo è possibile ottenere una modulazione dei processi contratturali che possono essere conseguenza di traumi diretti all'apparato locomotore o al sistema nervoso. La capacità di modulare l'eccitabilità del motoneurone offre la possibilità di intervenire in patologie quali quadri distonici, spasticità o sindromi muscolari dolorose.

 

il trattamento nella cura delle ferite difficili, in cui il trattamento FREMS permette di ottenere tempi di guarigione più brevi rispetto al gruppo di controllo, ottimo controllo del dolore e costi ridotti. Il controllo della sintomatologia dolorosa è stata dimostrata anche in patologie croniche quali la neuropatia diabetica, con risultati importanti anche a 4 mesi dalla fine del trattamento.

Numerosi test clinici hanno permesso  di  valutare  l'efficacia  del  sistema FREMS in un ampio spettro di patologie acute e croniche di tipo vascolare, neurologico ed ortopedico documentando un significativo miglioramento del microcircolo, riduzione dell'infiammazione e della sintomatologia dolorosa. 

 

  • Neuropatie Periferiche
  • Vasculopatie Periferiche
  • Ulcere
  • Piaghe da compressione