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Elastocompressione

La terapia compressiva nella cura delle ulcere cutanee


La terapia compressiva svolge un ruolo fondamentale nella cura delle ulcere venose.

I fattori da considerare prima prima di applicarla sono: la diagnosi accurata (la patogenesi dell'ulcera è determinante nella scelta della terapia), la presenza di controindicazioni terapeutiche (arteriopatie ostruttive, insufficienza cardiaca grave etc.) ed eventuali complicazioni (infezioni, ipodermodermiti etc.); la possibilità di deambulare del paziente; la conformazione anatomica dell'arto (per i motivi già esposti); le condizioni della cute (una cute fragile oppure zone di atrofia bianca possono essere danneggiate da uyna pressione troppo forte).


La maggiorparte degli studi controllati e randomizzati mostra che la compressione da sola facilita la guarigionde delle ulcere venose.


La compressione forte (35-45 mmHg alla caviglia sembra essere migliore della compressione meno intensa (15-25 mmHG alla caviglia) e i bendaggi multistrato risultano più efficaci di quelli mono e bi-strato.


Per la cura delle ulcere venose si raccomanda l'uso  di compressione elastica ed anelastica multistrato ad elevata intensità; nei pazienti non deambulanti o con la caviglia immobilizzata si raccomanda l'impiego di bendaggi anelastici multistrato, poichè gli anrlastici non riescono ad esercitare adeguati livelli di compressione se la pompa muscolare del polpaccio è debole o iniefficiente. La compressione pneumatica intermittente può essere aggiunta se la guarigione dell'ulcera non procede regolarmente.


Il protocollo terapeutico complessivo prevede in sintesi che: nella fase acuta dell'ulcera venosa, dopo l'eventuale debridement del fondo, venga usato un bendaggio anelastico, applicato con tecnica a otto o a otto fissato alla caviglia ed eventuale compressione eccentrica sulla zona della lesione, da rinnovare in media ogni quattro giorni nelle fasi iniziali della terapia e ogni sette giorni in seguito.


L'efficacia della terapia deve essere controllata continuamente. E' stato studiato un rapporto tra il grado di miglioramento dell'ulcera rilevato dopo quattro settimane e la guarigione: se la lesione migliora clinicamente e si riduce sensibilmente è consigliabile continuare con la terapia iniziale, mentre se ciò non avviene o se cambia lo stato di salute del paziente è necessario un riesame clinico-disgnostico ed eventualmente un prelievo per la coltura batterica e/o una biopsia.


La compliance del paziente alla terapia compressiva rappresenta un aspetto determinante per il risultato. L'informazione sul significato e sull'uso della compressione effettuata o prescritta deve essere dettagliata, includendo anche tutte quelle notizie necessarie alla manutenzione ottimale della calza elastica (modalità di lavaggio, durata etc.).