|

Autoinnesti di cute

Un significativo passo avanti nella terapia delle ulcere del piede diabetico è stato reso possibile dal trattamento con innesti di cute bioingegnerizzata.

La tecnica utilizzata prevede il prelievo bioptico di tessuto dal paziente, per la ricostruzione di cute in laboratorio, la separazione dermo-epidermica, la coltura separata di cheratinociti e fibroplasti su appositi biomateriali di supporto costituiti da derivati biodegradabili dell'acido ialuronico ed infine l'innesto in successione di neoderma e di neoepitelio. L'intero processo richiede un periodo medio di 23 giorni.

Questa metodica è applicabile anche al trattamento di ustioni e ulcere varicose.

Nella metodica i fibroblasti (le cellule costituenti principali del derma e del sottocute) ed i cheratinociti (le cellule costituenti l'epidermide, lo strato più esterno della cute) vengono estratti da un pezzetto di cute del paziente ottenuto mediante biopsia e sono fatti crescere separatamente su un particolare substrato di acido ialuronico, in modo che si formino delle particolari “sfoglie” che, a distanza di circa 20 giorni dall'effettuazione della biopsia, sono poi applicate sulle ulcere o per coprire aree ustionate.

Il vantaggio di questa tecnica è rappresentata dal fatto che le cellule utilizzate sono autologhe, cioè provengono dal paziente stesso che riceverà l'innesto evitando così le reazioni di rigetto che si verificano in altri tipi di innesto derivanti da cadavere o da cellule estratte dal prepuzio di neonati circoncisi.

Una novità tecnologica è rappresentata da Recell® Spray-on-Skin, una rivoluzione per la medicina rigenerativa e l'ingegneria tissutale.

Recell® si basa sul trapianto di cellule autologhe spruzzate sull'area da trattare. Le cellule vengono prodotte direttamente in ambulatorio da un piccolo campione di pelle sana, trattate e somministrate sull'ulcera. La durata del trattamento non supera mezz'ora di tempo.

La guarigione è molto veloce e il risultato perfetto.

Per saperne di più